20 febbraio 2012

Buona la proposta su rappresentanza di genere nelle elezioni comunali. La si tenga presente anche per le politiche.

Debora Bergamini“Auspico che, una volta che il testo unificato mirante a garantire una maggiore rappresentanza di donne nelle liste per le elezioni comunali con piu’ di 5.000 abitanti giungerà in Aula, non si proceda a voto segreto” afferma in una nota l’On. Deborah Bergamini, PdL, che prosegue: “credo anzi che questo testo debba essere tenuto presente anche nel momento in cui si pensa alla riforma della legge elettorale in vista delle prossime elezioni politiche“.

“A chi risponde che misure come queste inficiano l’eguaglianza e vanno a detrimento del merito, dico che nelle loro tesi può esserci un fondo di verità ma che, purtroppo, non viviamo in un sistema perfetto. Le statistiche che descrivono la partecipazione politica delle donne italiane raccontano di un paese davvero troppo indietro. In Parlamento siamo solo il 20%, un dato che non si può giustificare con un’assenza di merito o di voglia di impegnarsi della componente femminile della nostra società, che peraltro è altamente scolarizzata. Le cause di questo gap sono dunque chiaramente culturali, per questo ci vuole una soluzione, magari transitoria, che ci aiuti a sfondare questo soffitto di cristallo, invisibile ma soffocante“, conclude l’On. Bergamini.

23 febbraio 2012

Come selezionare i candidati? Il dibattito è, giustamente, aperto

da Nota Politica:

Due mandati posson bastare

di Luca Pautasso

Limitare il numero di mandati per i parlamentari. È la proposta del senatore Pdl Giuseppe Esposito che, sul suo profilo Facebook, ha scritto che “un vero segno di cambiamento, oltre alla riduzione dei parlamentari e alla riforma costituzionale, è mettere il tetto massimo di due o tre legislature ai parlamentari eletti”. Secondo il senatore Esposito, se venisse adottato questo provvedimento “non ci sarebbero più i professionisti della politica”. Il limite dei mandati è già prassi consolidata nelle fila del Partito Democratico, anche se non sono mancate deroghe ed eccezioni. Per il Pdl, invece, sarebbe una novità di non poco conto. E la proposta targata Esposito non ha mancato di sollevare vivaci discussioni all’interno del partito. Ma davvero la buona politica si costruisce erigendo paletti, ovvero facendo selezione all’ingresso prima ancora che siano gli elettori stessi a farlo, attraverso il voto?

Nato su Facebook, il dibattito si è animato sul social network della concorrenza: Twitter. Qui la collega di partito Deborah Bergamini ha commentato ironicamente: “Ottimo. A forza di regolare uccideremo ogni capacità individuale”. Nota curiosa: la stessa Bergamini, nei giorni precedenti, aveva auspicato l’adozione delle quote rosa attraverso la riforma elettorale. Un provvedimento che un altro deputato del Pdl, Andrea Di Sorte, aveva definito proprio su Twitter “ghettizzante”. “Meglio ghettizzate dentro che fuori”, era stata la pronta replica di Bergamini.

“Le donne sono soltanto il 19% dei parlamentari globali” dice Deborah Bergamini. “Si colga l’occasione della riforma della legge elettorale per assicurare un’adeguata rappresentanza anche di genere in Parlamento. La politica dia l’esempio e mostri coraggio”. E la meritocrazia? Secondo Bergamini, un sistema di tutela della componente femminile nella politica non prescinderebbe dal premiare il merito. “Non si fa rappresentanza di genere a detrimento del merito” spiega. “La selezione dei candidati è un altro problema. Serissimo. Ma il merito è da dimostrare anche per gli uomini”. continua a leggere »

23 febbraio 2012

Online l’audizione di ANFAO e di Unione CNA FEDERMODA

 E’ già disponibile la registrazione dell’audizione di ieri, in Commissione contraffazione, dei rappresentanti di ANFAO (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici) e dei rappresentanti di Unione CNA FEDERMODA.

Come sempre, su Radio Radicale (<– click).

23 febbraio 2012

Internet e Privacy – cosa ne pensate?

Qualche dato interessante elaborato dalla Commissione Europea: click.

La normativa è da ripensare ed adattare… Cosa ne dite?

22 febbraio 2012

Viareggio-Pisa, aumenti e disservizi. Trenitalia chiarisca

Trenitalia dovrebbe praticare una politica dei prezzi in linea con la qualità, non sempre accettabile, della sua offerta. Invece, oltre alla grave decisione di sopprimere alcune fermate di treni Eurostar nella stazione di Viareggio, ha persino aumentato i prezzi sulla tratta Viareggio-Pisa: 1 euro per il biglietto ordinario (da 5 a 6 euro) e addirittura 15 euro in più per l’abbonamento (da 45 a 60 euro al mese).”

Lo dichiara in una nota l’On. Deborah Bergamini, PdL, membro della Commissione Trasporti, che continua: “questi aumenti fanno particolarmente scandalo perché si ripercuotono soprattutto su pendolari e studenti, ovvero sulle fasce più deboli della popolazione che già pagano, vivendoli quotidianamente sulla propria pelle, i numerosi disservizi di Trenitalia”.

“Facendo seguito anche a quanto denunciato dal Sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ho presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti perché credo proprio che questo caso, che probabilmente è solo uno dei tanti in Italia, meriti un chiarimento da parte di Trenitalia” conclude l’Onorevole Bergamini.

Di seguito il testo dell’interrogazione: continua a leggere »

22 febbraio 2012

Online l’audizione di Unione industriale pratese e di R.E.T.E. Imprese Italia Prato

 Cari amici, vi segnalo che sul sito di Radio Radicale è disponibile la registrazione dell’audizione (<– click), che abbiamo fatto in Commissione contraffazione, dei rappresentanti dell’Unione industriale pratese e di R.E.T.E. Imprese Italia Prato.

21 febbraio 2012

Primavera araba alla prova sulla libertà di stampa

PRIMAVERA ARABA: AGM, ANCORA MOLTA STRADA PER LIBERTA’ INFORMAZIONE =

Roma, 20 feb. – (Aki) – Esprime “grande preoccupazione” l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (Agm) per la liberta’ di stampa nei paesi della Primavera Araba. L’associazione con sede a Roma fa riferimento in particolare ad alcuni casi in Tunisia e in Libia.

In relazione alla vicenda dei tre redattori tunisini finiti in prigione per aver pubblicato sul quotidiano Attounissia foto ‘piccanti’ del calciatore del Real Madrid Sami Khedira con la compagna Lena Gercke, Agm sottolinea “quanto sia ancora lungo e tortuoso il cammino della Tunisia verso il compimento di una vera societa’ democratica”.

La liberta’ di stampa e’ uno dei pilastri su cui si fonda una societa’ democratica e tollerante – si legge in una nota dell’associazione – Si chiede quindi l’immediato rilascio dei tre colleghi giornalisti e l’abrogazione di norme non piu’ al passo con i tempi“.

Sulla Libia, Agm commenta il caso della giornalista Hala Misrati, di cui si erano perse le tracce fino alla sua ricomparsa in un video. continua a leggere »

19 febbraio 2012

Il governo vigili affinché la liquidità che la Bce offre alle banche arrivi alle imprese

Sono 25mila le piccole e medie imprese che rischiano di fallire per mancanza di liquidità, bruciando oltre 600mila posti di lavoro. Sono un terzo del totale quelle che ottengono meno credito del richiesto o non lo ottengono affatto, mentre le più fortunate pagano interessi raddoppiati negli ultimi tre mesi.

Sono dati che arrivano dalle fonti più diverse (Prometeia, Cer, Cgia di Mestre, Unioncamere) e che confermano in maniera drammatica la difficoltà di accesso al credito, i rubinetti chiusi delle banche anche di fronte a richieste di liquidità modeste e con ampie garanzie di solvibilità. Di pari passo con previsioni tra le più nere sulla produzione – ormai la recessione in tutta Europa è considerata un dato di fatto – sta crescendo il cosiddetto “credit crunch”, la difficoltà di accesso al credito. Negato a fatica dalle banche, ma ormai sotto gli occhi di tutti.

Secondo il Centro Europa Ricerche (Cer) nel 2012 è prevista una stretta dei finanziamenti pari a 200 miliardi, con una flessione del 5% e un ulteriore calo di un punto a mezzo nel 2013. Una dinamica drammatica secondo proiezioni che arrivano fino a un calo degli impieghi dell’11%. Per Prometeia si marcia verso un sostanziale azzeramento degli investimenti da parte delle piccole e medie imprese, che pure sono la spina dorsale di questo paese.

Le banche italiane hanno potuto attingere a prestiti della Bce al tasso dell’1% per 116 miliardi complessivi, ma gli imprenditori lamentano di non aver visto un solo centesimo. Gli istituti di credito, peraltro alle prese con il rigore patrimoniale imposto dalle autorità comunitarie, hanno utilizzato la maggior parte di quei soldi per riacquistare bond da loro stessi emessi (con buon guadagno), per acquistare titoli di Stato o per parcheggiare quella liquidità nei forzieri della stessa Bce.

Fioccano le lamentele per fidi bloccati, richieste di rientro da un giorno all’altro, costi del denaro proibitivi e contemporaneamente crediti della pubblica amministrazione che non paga. La Bce a breve riaprirà i forzieri ai quali le banche potranno nuovamente attingere in quantità illimitata e a un tasso ridicolo. Occorre che questa volta la liquidità vada verso il mondo produttivo. Ma serve anche e soprattutto che il governo, dove gli ex-banchieri non mancano, si muova. Altrimenti si fa presto a parlare di sviluppo, ma poi…

17 febbraio 2012

La politica mostri coraggio. La nuova legge elettorale assicuri rappresentanza di genere

Debora Bergamini“C’è il rischio concreto che la crisi economica globale che stiamo vivendo porti con sé anche un arresto del processo di emancipazione femminile” lo dichiara in una nota l’on. Deborah Bergamini, PdL, che prosegue: “gli spazi di agibilità, purtroppo, non è sufficiente conquistarli, si devono anche mantenere.”
“Le donne sono soltanto il 19% dei parlamentari globali. Non è retorica, dunque, affermare che se questo dato non si riequilibra non può esserci vera uguaglianza né un’adeguata attenzione, non paternalistica, a certe tematiche che sono prioritarie. Per questo motivo mi unisco alle colleghe Saltamartini, Ravetto e Frassinetti nel sollecitare tutte le forze politiche affinché si colga l’occasione della riforma della legge elettorale per assicurare un’adeguata rappresentanza anche di genere in Parlamento.”
“Come affermato anche dal Ministro Fornero, alcune norme, anche -tranchant-, possono aiutare, seppur in via transitoria, purché non vadano a detrimento del merito. Poiché non mancano certo donne meritevoli nel nostro Paese, la politica dia l’esempio e mostri coraggio” ha concluso l’on. Bergamini.

16 febbraio 2012

Bene modifica a legge Viareggio. Passo avanti anche per coppie di fatto

Debora Bergamini“Esprimo grandissima soddisfazione per la modifica apportata oggi in Senato alla cosiddetta legge Viareggio per le elargizioni alle vittime della strage ferroviaria del 2009, di cui fui prima firmataria e che fu approvata un anno dopo la tragedia.” Lo dichiara in una nota l’on. Deborah Bergamini, parlamentare viareggina del PdL.

“Il provvedimento approvato oggi dai senatori, oltre a permettere di sanare la particolare situazione della Signora Alessandra Biancalana, costituisce infatti un importantissimo passo avanti non solo per quanto concerne il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto nel nostro paese, ma per la stessa definizione di coppia di fatto”.

La Signora Biancalana, pur convivendo da 15 anni con una delle vittime della strage, il Sig. Farnocchia, non ha in un primo momento potuto accedere ai fondi messi a disposizione dalla legge in quanto questi erano andati alla di lui moglie, da cui era separato consensualmente ma non divorziato. La figlia della Sig.ra Biancalana e del Sig. Farnocchia aveva ovviamente visto i propri diritti riconosciuti al pari degli altri, ma non la Signora Alessandra.

“Pur avendo la legge Viareggio già riconosciuto i diritti dei conviventi, spiega l’on. Bergamini, nel caso della Sig.ra Alessandra si era creato un cortocircuito normativo dovuto al mancato divorzio del Sig. Farnocchia. Questa lacuna oggi è stata colmata ma ci deve comunque far riflettere. La società viaggia ad una velocità più elevata dei tribunali, ed il Parlamento non può restare indietro. Per questo auspico che anche la Camera, in seconda lettura, recepisca celermente questa modifica.”

“Mi preme peraltro chiarire che, a differenza di quanto affermato dai Senatori toscani Granaiola e Marcucci forse a causa di una svista, oggi non si è, cito, – varata la legge per le elargizioni alle vittime della strage ferroviaria di Viareggio -. La si è soltanto modificata per tutelare, giustamente, la Sig.ra Biancalana” conclude l’On. Bergamini.