Cari amici,
oggi condivido con voi la registrazione video di una tavola rotonda che si è tenuta durante l’ultima sessione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, dedicata alla libertà di stampa su internet (Media freedom on Internet).
Durante il suo intervento, Bill Echikson, Head of Free Expression a Google Europe, ha spiegato che la libertà di stampa non è un problema solo “tra i soliti sospetti”, ovvero in Asia – per esempio, ma anche in Europa. E per suffragare quest’affermazione ha citato il caso di tre impiegati di Google che sono stati condannati da un tribuneale italiano a causa di un video caricato su YouTube. Questo video non era di Google e non era stato prodotto, ne’ approvato, dagli impiegati condannati che hanno provveduto a rimuoverlo non appena la Polizia lo ha chiesto.
Mi sono dunque sentita di dover intervenire dato che ciò che Echikson non ha detto è che quel video riguardava un ragazzino affetto da sindrome di Down maltrattato dai compagni di classe. Anzi, direi che quel video faceva parte dei maltrattamenti a tutti gli effetti. E’ vero che Google lo ha poi tolto, ma nel frattempo era rimasto online per due mesi.
Credo che casi come questo ci mettano di fronte ad un interrogativo che dobbiamo porci seriamente e senza pregiudizi ideologici di sorta: di chi è la responsabilità editoriale dei contenuti user generated?
Per Echikson è degli utilizzatori che, secondo lui, sempre rispondendo ad una mia domanda, sono sufficientemente consapevoli di ciò.
Io credo che ci voglia un supplemento di riflessione e credo anche che si debba considerare parte della questione il fatto che quel video mandato online “a sua insaputa” abbia contribuito a generare profitti, come accade ai contenuti che noi tutti gratuitamente condividiamo.
E voi come la vedete?














