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28 maggio 2012

30/40enni che hanno paura di prendere un potere (che non c’è più)

Cari amici,

mi è piaciuto molto il pezzo di Ricolfi su la Stampa di ieri, per questo lo condivido con voi:

L’incapacità di ricambio di leader

LUCA RICOLFI

C’ è un pensiero, o meglio una domanda, che ultimamente mi perseguita quando penso alla politica italiana. Con tutto quel che è venuto fuori su Bossi, sua moglie, i suoi figli, compresa la laurea falsa del «trota» comprata in Albania, come è possibile che Bossi resti al comando? Come è possibile che anche quanti si ripromettono di ripulire e rifondare la Lega prendano seriamente in considerazione l’ipotesi di un partito con un segretario diverso (Maroni) ma con Bossi presidente della «nuova Lega»? Che cosa deve succedere perché un capo-partito venga non dico cacciato, espulso, punito, ma semplicemente archiviato? Che cosa fa sì che non si possa mai assistere a una battaglia politica che porti alla sostituzione di un vecchio gruppo dirigente con uno nuovo e diverso?

25 settembre 2010

Non c’è altra politica estera se non quella del Governo

Il mio intervento su Il GIornale del 25/09/2010

Le parole di Italo Bocchino contro la politica estera attuata dal governo Berlusconi, espresse non per caso ad Annozero, pretendono un serio ragionamento politico. Le esternazioni di Bocchino su di una politica estera italiana “sbilanciata verso paesi come Libia e Russia” di contro ad un “atlantismo e multilateralismo” saggiamente professati da Gianfranco Fini, imparziale terza carica dello Stato, impongono al Pdl tutto una precisa e netta affermazione della propria identità e progettualità politica anche in questo ambito.

Poiché sulla politica estera ogni governo misura il valore della propria indipendenza, capacità decisionale e visione strategica per il Paese, se una fetta importante della maggioranza di governo critica in modo così radicale una linea progettuale sostenuta da anni e vincente sin dai tempi di Pratica di Mare, non possiamo che prendere atto di trovarci di fronte ad una questione di assoluta delicatezza. Non è la prima volta che i finiani puntano il dito contro la presunta ”ambigua politica estera di Berlusconi”. Si tratta di critiche ideologiche, sradicate dal contesto multipolare del nuovo scacchiere internazionale sul quale Silvio Berlusconi ha saputo muoversi con grande abilità, ottenendo, negli anni, sicurezza e sviluppo economico per le nostre imprese, efficienza energetica, azzeramento dell’invasione extraeuropea.

3 agosto 2010

Fini usa scudi umani

CALIENDO, BERGAMINI (PDL): FINI GUERRIGLIERO, USA SCUDI UMANI.

“Fini aveva minacciato, qualche mese fa, la guerriglia in parlamento e così oggi sta avvenendo. Utilizzare a scopi politici, le vicende e le sorti personali di un singolo esponente del governo e del parlamento, per di più garantito nell’attesa del giudizio processuale, significa utilizzare la più classica delle prassi terroristiche: l’utilizzo di scudi umani”. Deborah Bergamini, deputata del Pdl, commenta così le tensioni sorte sul voto di sfiducia al sottosegretario Caliendo, calendarizzato alla Camera per la giornata di domani. “Alla faccia della correttezza istituzionale, della salvaguardia dell’indipendenza dell’Aula, della funzione garante e super partes della presidenza della Camera: qui siamo di fronte ad un cinismo esasperato dettato dalla malafede con cui si confonde il piano istituzionale e quello partitico; c’è da chiedersi cosa vi sia di moderato e liberale in tutto questo, cosa vi sia di moderno e futurista, di europeo e legalitario. E vista l’annunciata e pilatesca astensione dei finiani con l’Udc, sarebbe opportuno chiedere anche a Casini cosa vi sia di cristiano in tutto questo”, ha poi concluso la stessa Bergamini

30 luglio 2010

Fini, Bergamini (PdL): chiusura Fini irresponsabile, ignorata prospettiva “Spazio Aperto”

“Anche se oggi è apparsa inevitabile, la rottura nel partito poteva essere scongiurata. E’ infatti incomprensibile la decisione del presidente Fini di affidare il proprio ruolo politico all’ala ideologica della vecchia ‘nuova-destra’, trascurando opzioni di maggior responsabilità e realismo politico. Lo stesso Berlusconi si era adoperato per il dialogo più concreto dando il via libera a ‘Spazio Aperto’, dove non a caso ero impegnata in prima persona. Una prospettiva utile di confronto che tuttavia Fini ha voluto incomprensibilmente ignorare”. Interviene così Deborah Bergamini, parlamentare Pdl, sulla rottura interna al partito e la conseguente creazione di gruppi finiani autonomi. “Valuteremo l’azione di questi nuovi gruppi in aula; ma resto dell’idea che il dialogo sviluppato sin qui con i colleghi di Spazio Aperto, Silvano Moffa fra gli altri, sia la prova più limpida dell’errore che sta compiendo il presidente della Camera”.

 

13 maggio 2010

Associazione tra Finiani e Berlusconiani dialoganti

PDL: NASCE ‘SPAZIO APERTO’, PARLAMENTARI OLTRE L’IMPASSE DEL 22 APRILE =

ASSOCIAZIONE TRA FINIANI E BERLUSCONIANI DIALOGANTI FRA CUI BERGAMINI E COMINCIOLI

Roma, 13 mag. (Adnkronos) – I finiani ci sono tutti, da Roberto Menia a Italo Bocchino, con tutte le sfumature intermedie: da Mario Baldassarri a Pasquale Viespoli, da Andrea Augello a Francesco Pontone, per citarne solo alcuni. La novita’ dell’area presentata oggi al Senato e’ la presenza di berlusconiani “a origine garantita”.

L’espressione e’ di Deborah BERGAMINI, che la conia per se’, ma vale anche per Romano Comincioli, addirittura compagno di scuola del Cavaliere, o per Giuseppe Saro, piu’ i due ex azzurri Enrico Musso e Antonino Foti.

Tutti insieme nella sala Caduti di Nassiryah di palazzo Madama per far si’, come dice Roberto Menia, che dal “momento di crisi vissuto il 22 aprile alla Direzione si liberino energie positive per il dibattito nel mare aperto del Pdl”. Italo Bocchino saluta positivamente l’iniziativa che nasce tutta nell’ambito parlamentare, mentre le diverse ‘anime’ continueranno ad esprimersi sul territorio: e quindi la nascente ‘Area nazionale’ di Menia o ‘Generazione Italia’ di Italo Bocchino, ma mantenendo saldo il legame interno. “E’ indubbiamente il primo tentativo di superare l’impasse creatasi il 22 aprile” dice lo stesso ex vicario della presidenza del gruppo alla Camera.

Andrea Augello presenta cosi’ l’evento: “Con Spazio aperto si crea un luogo di incontro fra tutti coloro che vogliono approfondire i temi emersi nella Direzione nazionale, dalla forma partito al federalismo. E che vogliono farlo in un clima diverso, disteso e sereno”. Come e’ giusto che sia, aggiunge Silvano Moffa, “in un partito del 38-40%, che per forza deve essere aperto al contributo di tutti, mantenendo forte il raccordo e l’incisivita’ del rapporto tra Pdl e i suoi rappresentanti in Parlamento. Ci sono questioni importanti da affrontare insieme, aldila’ dei personalismi e dei dettagli”. E delle rivalita’ tra ‘ex’, mormora qualcuno, che critica quegli esponenti ex An che invece soffierebbero sul fuoco della divisione tra i cofondatori del Pdl, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

13 maggio 2010

Trenta finiani e cinque azzurri lanciano ‘Spazio Aperto’

Bergamini: “Serve costruire uno spazio aperto di dibattito, bisogna concentrarsi sui contenuti e i valori invece che sui giochi di potere. Io comunque mi reputo una berlusconiana di origine controllata e mi riconosco nella leadership del Presidente del Consiglio”

Augello-Moffa: Noi per leadership premier e valore aggiunto Fini

Roma, 13 mag. (Apcom) – L’operazione ‘cuscinetto’ è lanciata.

L’area di mediazione fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, all’indomani dell’ennesimo scontro, prende forma nella sala stampa di Palazzo Madama, con la presentazione dello ‘Spazio Aperto’ di Andrea Augello e Silvano Moffa.

Sono circa quaranta i parlamentari nazionali ed europei che si costituiranno in questa associazione che ha come primo punto all’ordine del giorno “ricercare il punto più alto di sintesi tra l’indiscussa leadership di Berlusconi e l’indubitabile valore aggiunto di Fini”, per stabilizzare “l’azione di governo” e “nell’interesse del protagonismo politico del Pdl”. Per rendere evidente che il tentativo di mediazione è reale, a ‘Spazio Aperto’ aderiranno anche cinque azzurri, vicinissimi a Berlusconi: Comincioli, Saro, Bergamini, Antonino Foti e Musso.

13 maggio 2010

Pax Berlusconi-Fini

PDL. PAX BERLUSCONI-FINI? CI PROVA ANCHE COMPAGNO SCUOLA… -2-

(DIRE) Roma, 13 mag. – “La nostra non e’ una conta- assicura Augello- ma una proposta: vogliamo proporre un clima diverso, vogliamo riportare la serenita’ nel Pdl”. Il leit motiv degli interventi e’ questo: “Non e’ il tempo di dividerci tra falchi e colombe, noi preferiamo le aquile perche’ volano altro e sono intelligenti. E questo e’ il momento di volare alto ed essere intelligenti”. Spazio aperto, sintetizza il sottosegretario Pasquale Viespoli, agira’ sul piano parlamentare, nel tentativo di raggiungere “il livello piu’ alto di sintesi” tra le diverse esperienze.

E i berlusconiani? “Ho accolto l’invito perche’ credo in un percorso sui contenuti e i valori, non su giochi di potere o personalismi- spiega Bergamini- ben vengano gli incontri e il dialogo”. A chi chiede se Berlusconi sia stato informato dell’iniziativa e come abbia reagito, Saro replica: “Abbiamo bisogno di un clima nuovo e sono certo che Berlusconi apprezzi qualsiasi tentativo di aprire un canale di dialogo”.

(Anb/ Dire) 15:03 13-05-10

13 maggio 2010

Nasce Spazio Aperto

PDL: NASCE ‘SPAZIO APERTO’, PARLAMENTARI OLTRE L’IMPASSE DEL 22 APRILE

IN CANTIERE UN SITO INTERNET E UN CONVEGNO SULL’INTERESSE NAZIONALE

(Adnkronos) – Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze di palazzo Madama sintetizza cosi’ il senso della nuova associazione: “Largo ai contenuti, non alle conte. Stiamo qui per guardare avanti e riunirci, non per guardare indietro e dividerci: l’obiettivo e’ confermare il programma di governo, ma selezionando gli obiettivi nel periodo 2010-2013″.

Deborah Bergamini si dice “molto ottimista” sulle possibilita’ di successo dell’iniziativa, e ribadisce che ci crede da “berlusconiana a origine garantita che porta in se’ la spinta rivoluzionaria del ’94″, anno della storica discesa in campo di Berlusconi. “Tutti noi -sottolinea Pasquale Viespoli, sottosegretario al Lavoro- riconosciamo la leadership di Silvio Berlusconi e il valore aggiunto rappresentato da Gianfranco Fini”.

In cantiere ci sono due iniziative. Sul fronte della comunicazione, un sito, www.spazio-aperto.it, di cui e’ appena stato chiesto il ‘dominio’ e che sara’ on line entro una settimana. E poi un convegno a Roma ai primi di giugno, che sara’ aperto da una relazione di Gennaro Malgieri, dedicato al tema: “L’interesse nazionale nello scenario della crisi”.

10 maggio 2010

Falchi forse, fessi no di sicuro

Il Tempo, 10 maggio 2010 – La sovraesposizione mediatica di Gianfranco Fini e dei suoi pochi fedelissimi nasce da un paradosso evidente: chi chiedeva a gran voce più politica, ora la rifugge. Chi chiedeva dibattito collegiale, ora cerca asilo nei talk-show della sinistra. Chi si stracciava le vesti in nome della democrazia interna, ora rivendica agibilità esterna. Chi, infine, pretendeva libertà di minoranza, ora si farebbe carico di una sconfinata e cosmica ‘libertà di pensiero’. Non ci siamo: passare per falchi si, per fessi no.

15 aprile 2010

Violenza donne: Fini, c’e’ anche con negazione diritti ed esclusione sociale

Violenza donne: Fini, c’e’ anche con negazione diritti ed esclusione sociale

Roma, 15 apr. (Adnkronos) – “La violenza sulle donne si manifesta non soltanto attraverso gli abusi sessuali, ma anche attraverso la negazione dei diritti, l’esclusione sociale e professionale. Si tratta di fenomeni dolorosi in cui le donne, in diverse forme, vedono lesa la loro dignita’”. Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenendo alla premiazione del concorso “Action for women”, ospitato sul canale Youtube dell’Assemblea di Montecitorio, per la realizzazione di un filmato sulla violenza contro le donne da parte di registi emergenti, ideato dalla deputata del Pdl Deborah Bergamini, presidente del centro Nord-Sud e membro della delegazione italiana nel Consiglio d’Europa.